Il voto proposto in vista dello scrutinio è espresso come numero intero positivo (compreso tra 1 e 10), non emerge dalla semplice media dei voti ottenuti e tiene conto della progressione nell’intero anno scolastico. Tale voto è commisurato al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici indicati dalla programmazione.
Lo studente è promosso alla classe successiva se ha raggiunto gli obiettivi formativi e didattici, generali e specifici, delle singole discipline, conseguendo il relativo possesso delle competenze e delle conoscenze. Pertanto il voto di profitto deve essere non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina.
L’obiettivo complessivo della scuola resta comunque il raggiungimento, da parte di ogni studente, degli obiettivi delle programmazioni didattico-educative di ciascun consiglio di classe.
Per lo studente che, nello scrutinio finale, in una o più discipline (per un massimo di tre), non ha raggiunto gli obiettivi didattici e formativi viene deliberata la “sospensione del giudizio”, per consentire che lo stesso possa recuperare i debiti nella sessione estiva dei corsi organizzati dalla scuola.
Se entro i termini stabiliti dal Collegio dei Docenti, il debito formativo viene saldato, il Consiglio di classe procede alla integrazione dello scrutinio nelle discipline interessate e delibera l’ammissione alla classe successiva.
Il criterio limite per la sospensione del giudizio deliberato dal Collegio dei Docenti è esplicitato nella seguente tabella:
| 5 | 5 | 4 |
| 5 | 4 | 4 |
| 5 | 5 | 1/2/3 |
Non sarà ammesso alla classe successiva lo studente che riporterà, in tre o più materie, voti inferiori a quelli previsti nella tabella.
L’attribuzione all'alunno del voto di condotta, sia nel primo che nel secondo quadrimestre, mira a valutare l’impegno, la partecipazione, la cooperazione, la correttezza e il rispetto delle regole della comunità scolastica indicate nel regolamento di Istituto. Il voto di condotta è proposto dal docente coordinatore.
In riferimento alle recenti disposizioni normative (D.M. 5 , 16/01/2009) si precisa che la valutazione di insufficienza deve essere sempre adeguatamente motivata e verbalizzata in sede di effettuazione dei Consigli di classe sia ordinari sia straordinari e soprattutto in sede di scrutinio intermedio e finale ( per la rilevanza che riveste nel curricolo degli alunni).
Il 5 in condotta comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato. Il voto sul comportamento, inoltre, concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
L'insufficienza sarà attribuita dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli Studenti.